Tutte le risposte su Peter Pan !!!

Ecco tutte le curiosità
che avreste sempre voluto sapere
su Peter Pan

(risposte in continuo aggiornamento)

Dove si trova Peter Pan? Dove vive Peter Pan?

Se stai cercando l’omonima discoteca, direi a Riccione!! 🙂  Il Peter Pan del romanzo di Barrie si trova normalmente ai giardini di Kensington, successivamente invece presso l’Isola che non c’è. Ogni tanto si concede qualche incursione sui cieli di Londra…

Dove Peter Pan incontra Wendy?

In Peter Pan e Wendy (1911) Peter perde la propria ombra a casa di Wendy Darling, entra di nascosto nella stanza dove dormono i figli della famigla Darling per recuperarla e così sveglia Wendy. In Peter Pan nei giardini di Kensington (1906) Peter incontra nei giardini dopo l’orario di chiusura al pubblico la piccola Maimie Mannering, che in qualche modo è il predecessore letterario di Wendy.

dove posso vedere peter pan? dove posso vedere peter pan in streaming?

Dunque puoi vedere Peter Pan al teatro, al cinema o in tv:

Teatro: il pubblico conobbe per la prima volta Peter Pan proprio a teatro, dove ottenne un grandissimo successo. Tuttavia non mi risulta che al momento vi siano rappresentazioni dell’opera. Ma in teatro potrai trovare la versione musical! Ecco le date.

Cinema: sono state numerose le trasposizioni cinematografiche, la prima è un film muto del 1924. Puoi trovare copie a noleggio di ciascuna di queste versioni presso una biblioteca multimediale, o probabilmente anche sul web.

Tv: segnalo due cartoni animati per la tv:

non ho trovato molte altre informazioni a riguardo… però esiste una puntata dedicata a Peter Pan nella seconda stagione della serie tv americana Once Upon A Time.

Chi interpreta Peter Pan in C’era una volta? chi è peter pan once upon a time? chi è peter pan c’era una volta?

Nella serie televisiva americana C’era una volta (Once Upon A Time) il personaggio di Peter Pan è interpretato dal giovane Robert Andrew Kay, detto “Robbie”. Ad oggi è il suo ultimo lavoro televisivo, il prossimo sarà una parte nel film per il cinema I pirati dei Caraibi. La vendetta di Salazar. Qui maggiori informazioni sull’attore.

dove posso vedere peter pan 2003

Se ti interessa così tanto la versione del 2003 puoi trovare informazioni qui e vederla in streaming qui.

Qual’è il significato di Peter Pan?

La risposta a questa domanda non è affatto semplice. Per la maggior parte dei lettori la storia di Peter Pan narra la difficoltà esistenziale del non volere abbandonare l’età della fanciullezza (da qui la Sindrome di Peter Pan). Soprattutto in Peter Pan nei giardini di Kensington appare però un tema distinto e di non minore importanza: la morte è complementare al desiderio di non voler crescere, è ovunque e si manifesta in diversi modi. E ci si chiede se ogni giorno ognuno di noi in fondo non avverta la mancanza del bambino che è in sé e se non veda la morte come unica risposta sensata a questa mancanza; e la vita come una tensione fra l’uno e l’altra. Per una più completa bibliografia rimando alla pagina di Wikipedia, in continuo aggiornamento.

chi è peter pan in realtà? chi è peter pan?

Mah… Sicuramente in realtà Peter Pan è un personaggio letterario, quindi una domanda più precisa potrebbe essere cosa rappresenta. Per rispondere a questo quesito rimando alla risposta qui sopra. Nella fantasia di Barrie Peter Pan è all’inizio un bimbetto di sette giorni di vita che, non riuscendo più a tornare a casa da sua madre, resta a vivere nei giardini di Kensington, dove è nato sottoforma di corvo (come tutti noi, del resto) per poi trasformarsi in un piccolo umano destinato a non crescere mai. Né più né meno, del resto, come se fosse un bimbo morto.

Quale strumento suona Peter Pan?

Peter Pan suona il flauto di Pan, dal quale prende il soprannome… Pan non è il cognome!!  🙂

chi ha incastrato peter pan nascondino? chi ha incastrato peter pan puntate?

Ma davvero cercate queste cose? Vabbé… in ogni caso Chi ha incastrato Peter Pan era un programma tv condotto da Paolo Bonolis tra il 1999-2010. Celebre è il video sul nascondino, dove il bimbo cerca in tutti i modi un nascondiglio che non c’è. Se siete curiosi, lo trovate qui. Se proprio volete vedere le altre puntate, cliccate pure questo link.

chi incastrato peter pan valeria scarpa? chi incastrato peter pan quanto sei alta?

Allo stesso modo della risposta qui sopra… Per chi è moooolto appassionato della trasmissione tv di canale cinque Chi ha incastrato Peter Pan è disponibile il famoso video della bimba Valeria Scarpa, a questo link.

chi ama peter pan?

Direi tutti quanti… è una storia inizialmente scritta soprattutto per un pubblico adulto; proprio per questo nell’originale Peter Pan nei giardini di Kensington il tema della morte è assai presente, assieme a quello dell’angoscia per la perdita della fanciullezza. La versione della Disney del 1953, forse quella più nota, ha reso al pubblico un Peter Pan assai più spensierato. Dunque, di qualsiasi età siate, c’è sicuramente un Peter Pan che fa per voi!!

Chi canta peter pan? chi canta peter pan rai yoyo?

Se ti riferisci al musical, l’interprete di Peter Pan è Giorgio Camaldona. La sigla del cartone animato per la tv di Peter Pan (1989) è ovviamente di… Cristina D’avena. La sigla del cartone animato del 2012 è invece cantata da Pierdavide Carone.

 

 

Buone Festività e felice 2017

Il criticoneVolge al termine un brutto 2016 durante il quale abbiamo assistito purtroppo a nuove guerre, disastrosi terremoti e tragici attacchi terroristici. Queste premesse soffocano le migliori speranze per l’anno incipiente; ora ci attendono nuove importanti sfide – personali e globali – con le quali edificare il nuovo mondo.

Spetterà alla coscienza di ognuno concepire orizzonti diversi e proporre nuove direzioni per un vascello, il nostro, che naviga a vista in acque tormentate. Nella convinzione che saremo tutti protagonisti – nonostante le apparenze – del percorso che ci accingiamo a intraprendere, gli auspici che vorrei rivolgere con questa mia lettera sono per un 2017 in cui l’economia di condivisione e lo scambio globale delle informazioni possano riavvicinarci alla convinzione di abitare tutti lo stesso mondo.

Proprio per questo sarà necessario rispondere alla crescente esigenza di sicurezza e di ordine con la salda convinzione che il timore e l’insicurezza per il futuro si scardinano mediante pratiche di giustizia ed equità sociale.

Ti auguro quindi un buon anno, ricco di esperienze plurali, nuove scoperte e nuovi amici a cui voler bene.

Fabio Di Benedetto


J.M. Barrie
“Peter Pan
nei giardini di Kensington”

Acquista su Amazon:
Edizione cartacea
Edizione digitale

Si resta meravigliati a leggere questo grande classico di J.M. Barrie, certamente una delle fiabe più belle di sempre.
Come in Alice attraverso lo specchio di Carroll si suggerisce il tema della morte come fatto essenziale e connaturato al desiderio di non voler crescere. Il tempo appare con frequenti incursioni per avvertire che non c’è più tempo, e che la meraviglia di cui siamo testimoni presto svanirà.

Il Peter Pan che conoscerete ha solo sette giorni, ha perso per sempre l’opportunità di tornare da sua madre ed è destinato a non crescere relegato nell’infernale limbo dei giardini di Kensington.

Le intense illustrazioni di Arthur Rackham, presenti nella prima edizione inglese e qui ripubblicate a colori e in alta definizione, definiscono con precisione la cifra inquieta e macabra dell’Autore.

L’edizione digitale interattiva include: note e capitoli interattivi; notizie sull’Autore; notizie sul libro; una interessantissima tag cloud del libro e un link per connettersi alla comunità Goodreads, chiedere informazioni e condividere commenti e opinioni.

Peter Pan nei giardini di Kensington


James Matthew Barrie

Peter Pan
nei giardini di Kensington

Con le illustrazioni originali
di Arthur Rackham

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Edizione cartacea
Edizione digitale

 


[Other books by J.M. Barrie]

Si resta meravigliati a leggere questo grande classico di J.M. Barrie, certamente una delle fiabe più belle di sempre.
Come in Alice attraverso lo specchio di Carroll si suggerisce il tema della morte come fatto essenziale e connaturato al desiderio di non voler crescere. Il tempo appare con frequenti incursioni per avvertire che non c’è più tempo, e che la meraviglia di cui siamo testimoni presto svanirà.

Il Peter Pan che conoscerete ha solo sette giorni, ha perso per sempre l’opportunità di tornare da sua madre ed è destinato a non crescere relegato nell’infernale limbo dei giardini di Kensington.

Le intense illustrazioni di Arthur Rackham, presenti nella prima edizione inglese e qui ripubblicate a colori e in alta definizione, definiscono con precisione la cifra inquieta e macabra dell’Autore.

L’edizione digitale interattiva include: note e capitoli interattivi; notizie sull’Autore; notizie sul libro; una interessantissima tag cloud del libro e un link per connettersi alla comunità Goodreads, chiedere informazioni e condividere commenti e opinioni.

 

Capitoli:

  • Descrizione
    Biografia
    Indice
    Nota alla presente edizione
    Peter Pan nei giardini di Kensington
    I. Il giro dei giardini
    II. Peter Pan
    III. Il nido di tordo
    IV. Chiusura
    V. La Casina
    VI. La capra di Peter
J.M. Barrie
“Peter Pan
nei giardini di Kensington”

Il Piccolo Principe siamo noi


Antoine de Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe siamo noi

Adattamento teatrale per la scuola primaria
a cura di Morena Madaschi

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Edizione cartacea
Edizione digitale

 


[Other books by M. Madaschi]

Cerco sempre di proporre Il Piccolo Principe nelle classi quinte perché è un libro che parla di sentimenti, induce a riflessioni esistenziali, suscita il piacere della curiosità, aggiunge valore all’ingenuità e celebra la lentezza.

I miei alunni hanno proposto di aggiungere siamo noi al titolo originale perché ciascuno ha riconosciuto nei vari personaggi qualcosa di sé e della sua personale esperienza. Inizialmente ho solo condiviso il loro pensiero, poi dando corpo alle parole con i gesti e con le voci e lavorando con i miei ragazzi sul palcoscenico ho riscoperto qualcosa di me stessa: l’entusiasmo, la curiosità, l’allegria, la tristezza.

E allora sì, il Piccolo Principe siamo noi perché questo piccolo uomo ha viaggiato tra di noi, con noi e dentro di noi.

Capitoli:

  • Descrizione
    Biografia
    Indice
    Introduzione
    Breve nota sull’autore
    Il Piccolo Principe siamo noi
    Impostazione scenica
    Oggettistica
    Personaggi
    Atto primo
    Scena prima
    Scena seconda
    Atto secondo
    Scena prima
    Scena seconda
    Atto terzo
    Scena prima
    Scena seconda
    Atto quarto
    Scena prima
    Scena seconda
    Atto quinto
    Scena prima
    Scena seconda
    Atto sesto
    Scena prima
    Scena seconda
    Atto settimo
    Scena prima
    Scena seconda
    Atto ottavo
    Scena prima
    Scena seconda
    Atto nono
    Scena prima
    Scena seconda
    Scena ultima
    Voce agli attori

coverLow

“Great Expectations”

Charles Dickens, “Great Expectations”. And Dicken’s Home Life by H. Griswold.

Charles Dickens, “Great Expectations”.
And Dicken’s Home Life by H. Griswold.

FREE PREVIEW ON:

Paperback editon (http://goo.gl/jHulmv)
Ebook edition (http://goo.gl/ChgtMD)


[Other books by A. Dickens]

This is probably one of the most famous coming-of-age romance ever written. Charles Dickens published Great expectations in 1861 as a serial in «All the Year Around», a periodical founded and owned by Dickens.
Since it was published, this novel received near universal acclaim because of its social background and the great structure of characters and plot. After David Copperfield, this is the second Dicken’s romance written in first person.

This book contains a special appendix from Home life of great authors written by Hattie Griswold in 1891 with some curious notes and descriptions about the private life of Charles Dickens.

This interactive digital edition includes: Interactive Notes and Chapters, News about the Author, News about the Book, a very interesting Tag cloud of the Book and a link to connect to the Goodreads community to ask questions and share comments and opinions.

 

 

Chapters:

Description
Biography
Index
Great Expectations

Chapter I
Chapter II
Chapter III
Chapter IV
Chapter V
Chapter VI
Chapter VII
Chapter VIII
Chapter IX
Chapter X
Chapter XI
Chapter XII
Chapter XIII
Chapter XIV
Chapter XV
Chapter XVI
Chapter XVII
Chapter XVIII
Chapter XIX
Chapter XX
Chapter XXI
Chapter XXII
Chapter XXIII
Chapter XXIV
Chapter XXV
Chapter XXVI
Chapter XXVII
Chapter XXVIII
Chapter XXIX
Chapter XXX
Chapter XXXI
Chapter XXXII
Chapter XXXIII
Chapter XXXIV
Chapter XXXV
Chapter XXXVI
Chapter XXXVII
Chapter XXXVIII
Chapter XXXIX
Chapter XL
Chapter XLI
Chapter XLII
Chapter XLIII
Chapter XLIV
Chapter XLV
Chapter XLVI
Chapter XLVII
Chapter XLVIII
Chapter XLIX
Chapter XLX
Chapter L
Chapter LI
Chapter LII
Chapter LIII
Chapter LIV
Chapter LV
Chapter LVI
Chapter LVII
Chapter LVIII
Chapter LIX

Dicken’s Home Life

Buon Natale e buone feste!

Buon Natale e buone feste!

Anche quest’anno ho preparato un piccolo libricino, disponibile gratuitamente in vari formati. Invio questo messaggio speciale a chi mi è stato vicino e mi ha supportato con fiducia e stima. Se affronterò il 2016 munito di nuovo coraggio, nonostante le tante difficoltà all’orizzonte, sarà soprattutto grazie al vostro sostegno.

Per chi vorrà, invito a sostenere le iniziative in Congo di Mbote Papa (www.mbotepapa.org).

Buon Natale e buone feste!!

Fabio

grillo

Il grillo del focolare


Charles Dickens

Il grillo del focolare

Edizione speciale Natale 2015
Traduzione di Grazia Pierantoni Mancini.

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Edizione cartacea
Edizione digitale (epub) GRATIS
Edizione digitale (pdf) GRATIS

 


[Other books by C. Dickens]

Pare ci sia una tradizione che, da secoli, accomuna popoli di tutti i continenti: raccoglier grilli e custodirli in piccole casette vicino al focolare domestico. Si auspica così il benessere e l’armonia della famiglia e si garantisce prosperità per tutto l’anno. I protagonisti del racconto sono un piccolo campione di umanità: vi commuoverete anzitutto per la giovane figlia di Caleb, i cui occhi non vedono la miseria del padre; susciteranno stima e orgoglio le parole di Gianni Peribingle per la sua piccola moglie e nessuno più del lettore esigerà a gran voce un lieto fine per questa piccola vicenda.
Il grillo del focolare fu pubblicato a Londra nel 1845, qui è pubblicata la singolare traduzione italiana del 1896 di Grazia Pierantoni Mancini. La presente edizione beneficia inoltre di circa venti note non presenti nella versione originale con commenti e approfondimenti inediti.

Questa edizione digitale inoltre include Note e Capitoli interattivi, Notizie recenti sull’autore e sul libro e un link per connettersi alla comunità di Goodreads e condividere domande e opinioni.

Capitoli:

 

Descrizione
Biografia
Indice
Nota alla presente edizione
Nota sulla traduzione
A Rosa e Flora Mancini di Grazia Pierantoni Mancini
Il grillo del focolare
Primo grido

Secondo grido
Terzo grido

Il grillo del focolare

“A Christmas Carol”

Charles Dickens, “A Christmas Carol”.

Charles Dickens, “A Christmas Carol”.
And Dicken’s Home Life by H. Griswold.

FREE PREVIEW ON:

Paperback editon (http://goo.gl/561ZGq)
Ebook edition (http://goo.gl/O9qjDe)


[Other books by A. Dickens]

“A Christmas Carol” was first published in 1843 in London by Chapman & Hall; since then this book has never been out of print. With this famous novella Charles Dickens was the first author to reach a large amount of readers and making them think about an humanitarian vision of the Christmas holidays.

This book contains a special appendix from Home life of great authors written by Hattie Griswold in 1891 with some curious notes and descriptions about the private life of Charles Dickens.

The interactive digital edition includes: Interactive Notes and Chapters, News about the Author, News about the Book, a very interesting Tag cloud of the Book and a link to connect to the Goodreads community to ask questions and share comments and opinions.

Chapters:

Description
Biography
Index
Preface
A Christmas Carol

Stave one. Marley’s Ghost
Stave Two. The First Of The Three Spirits
Stave Three. The Second Of The Three Spirits
Stave Four. The Last Of The Spirits
Stave Five.The End Of It

Dicken’s Home Life, by Hattie Griswold

“È tutta vita” di Fabio Volo. Una vita senza sugo?

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Se dovessi pubblicare un libro perché costretto dal mio editore e non sapessi cosa scrivere probabilmente realizzerei un sacco di frasi vuote, senza sugo direbbe Manzoni, e il mio vortice di pensieri sarebbe così sconclusionato che il mio periodare sarebbe breve, quasi sincopato. Se inoltre non avessi a cuore il côté letterario della mia opera non perderei tempo ad arricchire il lessico delE-Tutta-Vita-Fabio-Volo-196x300 romanzo e proporrei una storia banale, così da non dovermi esporre pericolosamente a improvvisi sbalzi di trama o personaggi imprevedibili. Ecco, probabilmente farei come Fabio Volo nelle prime pagine del libro È tutta vita (Mondadori 2015, 19,00 euro).

Quel che ci si attende da Volo non è il romanzo perfetto del nuovo secolo, tuttavia dalla casa editrice forse pretenderemmo una lettura più attenta. Le poche pagine (quelle disponibili in anteprima) che ho potuto leggere lasciano qualche perplessità, faccio qualche esempio.

Un figlio non è un collante, ma un detonatore che può scaraventare lontani.

Forse Volo avrebbe voluto scrivere bomba o esplosivo, poiché il detonatore normalmente ha una carica esplosiva minima che serve appunto a innescare la bomba e che di per sé non scaraventa da nessuna parte.

[…] in silenzio per almeno mezzora. […] Dài cazzo.

Mezzora” e “dài” non esistono come termini in lingua italiana, perlomeno non scritti così.

Siamo andati a Trastevere, in un posto dove fanno pizza al trancio col forno a legna, l’abbiamo mangiata sulle scale di una chiesa.

Immagino l’autore volesse dire scalinata, ma non è affatto un errore.

Non si tratta di errori a mio parere, piuttosto di imprecisioni. Capita quando hai fretta. Quello che suggeriscono i termini utilizzati forse traspare assai meglio nello stile di scrittura, che quando si profonde nella trama del romanzo si concretizza così:

Se qualcuno mi avesse chiesto da dove arrivasse la mia sicurezza, perché proprio lei, non avrei saputo cosa dire. Non ne conoscevo il motivo, non lo sapevo, forse non l’avevo mai saputo.

Sembrava la risposta a una domanda che portavo dentro e non conoscevo.

Sentivo che con lei avrei rischiato, senza sapere esattamente cosa.

Sembra quasi che l’autore non sappia bene di cosa sta parlando o quali arcane forze muovono i sentimenti del proprio personaggio. Non stupirà apprendere che un protagonista tanto abulico presto conoscerà una profonda crisi, forse alcune domande avrebbe fatto meglio a porsele in anticipo…

In effetti la lettura delle prime pagine del romanzo consegna l’idea di una trama un po’ banale, ma non in quanto ordinaria e di comune esperienza (con tali ingredienti può nascere un bellissimo L'Illustrissimo_frontcover_minilibro, per esempio l’illustrissimo di Cantoni) ma in quanto stereotipata e prigioniera dei suoi stessi luoghi comuni. Dello stesso avviso, chi più chi meno,  Roberto Russo, Antonella Rossi, Massimiliano Parente e il bravo Davide Mazzocco. Una breve indagine statistica descrive l’ambiente del protagonista: concerto (7 volte); macchina (7); lavoro (6); hotel (6); casa (6); weekend (inteso come pausa dal lavoro, 6); bar (5) etc. I protagonisti si scambiano messaggini, vanno alla spa, mangiano sushi e fanno quello che in definitiva ci aspetta da loro (o ci si attende da un consumatore nel libero mercato).

In alcuni momenti la tensione si alza, ma accade all’improvviso e soprattutto l’evento è liquidato in breve tempo. La moglie è scoperta dal marito a letto con l’amante: il marito che fa? Chiede «Perché?» e se ne va senza attendere risposta. Il protagonista vede al bar la ragazza che diventerà presto sua moglie: come fa a conoscerla? Non ne ha bisogno, è lei che si siede al suo stesso tavolo e inizia a parlare con incredibile complicità al nostro fortunato soggetto. Lui raggiunge lei a sorpresa sui binari del treno prima che lei parta, lei si volta, lui la bacia all’improvviso, lei decide di perdere il treno, lasciar sola l’amica nel viaggio verso casa e restare a Roma con lui. Ecco… mi chiedo se non sia tutto un po’ troppo facile.

Detto questo, vorrei proporre una mia riflessione personale. Il romanzo parla di una coppia in crisi dopo la nascita di un figlio e della tensione erotica fra i due amanti, che il protagonista descrive così:

Come se stando insieme ci fossimo divorati a vicenda.

Ecco, l’idea di un rapporto consumato dall’interno come una specie di tau autofago mi pone questa domanda: se divoro e vengo divorato, in definitiva, dovrei rimanere lo stesso. Gli amanti di questo Coverromanzo invece paiono divorarsi l’un l’altro senza mai nutrirsi, e credo questo capiti in una vita senza sugo.

Propongo invece al lettore una lettura diversa sullo stesso tema delle conseguenze in una famiglia della nascita di un figlio, ovvero quanto sia piuttosto il figlio a divorare la vita della madre (dalla poppata all’università e oltre, diciamo), qui nel libro I Divoratori di Annie Vivanti.

La casa nel vicolo

M. Messina

La casa nel vicolo

Con una nota di Ada Negri

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Edizione cartacea

 


Qualche sera, mentre le bambine
andavano a letto e Nicolina girava
ancora per casa, egli la chiamava.
L’abbracciava, baciandola sulla nuca con
violenza, quasi con collera, per stabilire,
ancora una volta, ch’era lui il padrone.

[Other books by M. Messina]

Maria Messina (1887-1944) elesse la sua Mistretta per poter descrivere non solo la realtà del piccolo borgo messinese e le condizioni degli umili, ma in forma inedita il rapporto di oppressione fra uomo e donna, l’assenza di una emancipazione (sociale, culturale, di genere) che la pesante marcia delle riforme statali sceglieva di relegare ai margini e dimenticare volutamente, accentandola come inevitabile.
Maria Messina è una giovanissima scrittrice delle grandi sfide, forse impossibili da vincere ma che valgono un’intera vita per essere combattute.

Capitoli:

Nota alla presente edizione
La casa nel vicolo
I.
II.

La casa nel vicolo