[…] io, io che non avevo più pane, quel che si dice pane, per il giorno appresso, io con la barba tutta impastocchiata, il viso sgraffiato, grondante non sapevo ancora se di sangue o di lagrime, per il troppo ridere. Andai ad accertarmene allo specchio. Erano lagrime; ma ero anche sgraffiato bene. Ah quel mio occhio, in quel momento, quanto mi piacque! Per disperato, mi s’era messo a guardare più che mai altrove, altrove per conto suo. E scappai via, risoluto a non rientrare in casa, se prima non avessi trovato comunque da mantenere, anche miseramente, mia moglie e me.

In tempi di grande crisi, come in questo periodo, potrebbe capitare di reagire come

"Il fu Mattia Pascal". Con una nota di Antonio Gramsci.
“Il fu Mattia Pascal”. Con una nota di Antonio Gramsci.

il protagonista del romanzo Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello (leggete questa versione con una nota di Antonio Gramsci) e guardarsi allo specchio riempendosi gli occhi di interrogativi sul come risolvere la propria condizione. Mattia Pascal trova quasi per caso una soluzione nella vincita al gioco d’azzardo, che gli restituirà l’agiatezza economica pur non confortandolo sul lato esistenziale.

Il bellissimo romanzo del Premio Nobel per la Letteratura è per noi un pretesto per chiederci come reagire quando il conto in banca (per chi ce l’ha!) comincia a estinguersi lentamente tingendosi di rosso. Massimo Acanfora è giornalista di «Altraeconomia» ed esperto di consumo critico e solidale e ha pubblicato nel 2014 per la casa editrice Ponte alle Grazie il libro Gratis: Fare tutto (o quasi) senza denaro.

In questo breve manuale l’autore propone una soluzione molto chiara: la generosità e la reciprocità, la condivisione dei beni e prestazioni e in generale saper interpretare al meglio il concetto di economia applicata alle proprie esigenze è la chiave per un nuovo tipo di ricchezza.

Se la ricchezza consistesse nell’accumulo di denaro probabilmente basterebbe una politica monetaria espansiva a farci tutti più felici. Al contempo il culto del profitto ci ha indotti a diffidare di tutto ciò che ha un prezzo molto basso, o gratuito. Invece basta osservare con attenzione e attorno a noi, proprio in questo momento (soprattutto sul web), stanno prolificando nuove opportunità, nuove splendide occasioni date dalla condivisione dei saperi e delle conoscenze, dalla buona pre-disposizione di chi è disposto ad aiutare il prossimo.

Acanfora propone in questo piacevole libretto una serie di consigli pratici per affrontare più serenamente questo duro periodo di crisi economica… e, aggiungo, porre le basi per una società più giusta oltre che più ricca.

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