L’astensione degli anarchici non è da confrontare con quella, per esempio, dei repubblicani. Per questi l’astensione è una semplice questione di tattica: si astengono quando credono imminente la rivoluzione e non vogliono distrarre forze dalla preparazione rivoluzionaria; votano quando non hanno di meglio da fare, ed il loro meglio è molto ristretto poiché rifuggono per ragioni di classe dalle agitazioni sovvertitrici degli ordini sociali. In realtà essi stanno sempre sul buon cammino: essi vogliono un governo parlamentare e gli elettori che conquistano adesso sono sempre buoni per mandarli un giorno alla costituente.

Per noi invece, l’astensione si collega strettamente con le finalità del nostro partito. Quando verrà la rivoluzione (fra mille anni, s’intende, ci badi il procuratore del re) noi vogliamo rifiutarci a riconoscere i nuovi governi che tenteranno d’impiantarsi, noi non vogliamo dare a nessuno un mandato legislativo e quindi abbiamo bisogno che il popolo abbia ripugnanza delle elezioni, si rifiuti a delegare ad altri l’organizzazione del nuovo stato di cose, e quindi si trovi nella necessità di fare da sè.

Noi dobbiamo far sì che gli operai si abituino, fin da ora, per quanto è possibile, nelle associazioni di ogni genere, a regolare da loro i propri affari, e non già incoraggiarli nella tendenza a rimettersene in altri.

 

 

E. Malatesta e F.S. Merlino, “Anarchismo e democrazia”. Soluzione anarchica e soluzione democratica del problema della libertà in una società socialista

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Il parlamentarismo è una forma di governo nella quale gli eletti del popolo, riuniti in corpo legislativo fanno, a maggioranza di voti, le leggi che a loro piace e le impongono al popolo con tutti i mezzi coercitivi di cui possono disporre. Noi siamo avversari del principio di governo, e non crediamo che chi andasse al governo si affretterebbe poi a rinunziare al potere conquistato. Noi non vogliamo che il popolo s’abitui a mandare al potere i suoi amici, o pretesi tali, e ad attendersi l’emancipazione dalla loro ascesa al potere.

Errico Malatesta (1853–1932), anarchico, internazionalista e antimilitarista, fu tra i più importanti teorici europei dell’anarchismo, assieme — fra gli altri — a Bakunin, Kropotkin e Proudhon. Fu chiamato il “Lenin d’Italia”, anche se egli rigettò sempre ogni leaderismo, per la propria capacità di tessere reti internazionali di lotta politica e per il grande impegno profuso nella realizzazione di una Rivoluzione anarchica. Visse in molte città del mondo, morì in sordina nell’isolamento culturale imposto dall’oppressione del Regime fascista e dall’oblio politico del Partito comunista. Spese i propri giorni realizzando una Rivoluzione senza capi.

Questa edizione digitale inoltre include Note e Capitoli interattivi, Notizie recenti sull’autore e sul libro e un link per connettersi alla comunità di Goodreads e condividere domande e opinioni.

Capitoli:

  • Nota alla presente edizione
  • Anarchismo e democrazia
  • Parte prima
  • Anarchici e socialisti di fronte alla legge elettorale di Francesco Saverio Merlino
    Gli anarchici contro il Parlamento di Errico Malatesta
    Si sviluppa la polemica di Francesco Saverio Merlino
    I motivi della partecipazione di Francesco Saverio Merlino
    Le candidature di protesta di Errico Malatesta
    I motivi dell’astensione di Errico Malatesta
    Maggioranze e minoranze di Errico Malatesta
    Sulla linea dell’anarchismo di Errico Malatesta
    Da una questione tattica a una questione di principio di Francesco Saverio Merlino
    Società autoritaria e società anarchica di Errico Malatesta
    Tentativo di chiudere la polemica di Francesco Saverio Merlino
    Concezione integrale dell’anarchia di Errico Malatesta
    Incompatibilità di Errico Malatesta
  • Parte seconda
  • Non confondiamo di Errico Malatesta
    Anarchismo e democrazia
    Alla ricerca di una base d’intesa di Francesco Saverio Merlino
    Impossibilità di un accordo di Errico Malatesta
    Dichiarazione di distacco dall’anarchismo di Francesco Saverio Merlino
  • Parte terza
  • Il pericolo dell’assolutismo di Francesco Saverio Merlino
    Lo spettro della reazione di Errico Malatesta
    Tra due fuochi di Francesco Saverio Merlino
    Ancora del parlamentarismo di Errico Malatesta
    Uso e abuso della forza di Francesco Saverio Merlino
    Problemi di oggi e di domani di Errico Malatesta
    Contrasto personale di Francesco Saverio Merlino
    Chiarificazione sulla polemica di Errico Malatesta
    Conclusione di Errico Malatesta
  • Bibliografia essenziale
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